Cari amici,
DOBBIAMO TUTTI AFFERRARE I FILI CHE POSSONO COLLEGARCI ALLA RICOSTRUZIONE DI UN DOMANI RICCO DI INCERTEZZE E DI SFIDE EPOCALI.
Alla terribile pandemia che sta flagellando il pianeta si unirà una profonda crisi economica ed è questa una realtà che sta diventando sempre più evidente.

Dalle Istituzioni, dalla politica, dalle classi dirigenti nel loro complesso ci arrivano segnali incerti, con indirizzi non definiti e percorsi nebulosi.
Non si tratta di una critica e tantomeno di un desiderio di contrapposizione che sarebbe solo deleterio. Ne vediamo già troppe di contrapposizioni che avvengono purtroppo proprio nelle cabine di comando.
Questa affermazione fa parte del RAGIONAMENTO CHE NOI TUTTI ABBIAMO IL DOVERE DI AFFRONTARE CON RESPONSABILITÀ anche per affiancare le Istituzioni stesse e metterci al servizio di una mobilitazione per combattere tutti insieme una guerra senza precedenti.

DOBBIAMO ESSERE COSCIENTI CHE NULLA SARÀ COME PRIMA E CHE IL MONDO IN CUI VIVREMO CI COSTRINGERÀ A UNA SERIE DI CAMBIAMENTI IN TUTTE LE NOSTRE ABITUDINI. NEL NOSTRO MODO DI VIVERE.

Il rischio è che LE CATEGORIE PIÙ ESPOSTE SUBISCANO ANCORA PIÙ DEGLI ALTRI GLI EFFETTI DEI FUTURI SCENARI ECONOMICI E SOCIALI.
Tutti noi ci auguriamo che questo non avvenga ma è importante che si realizzino le condizioni perché questo non possa succedere.

È FONDAMENTALE ASSUMERSI RESPONSABILITÀ E PRENDERE OGGI DECISIONI.
BISOGNA ASSOLUTAMENTE EVITARE CHE QUESTO AVVENGA TROPPO TARDI.

DUE SETTIMANE FA ABBIAMO INVIATO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, UFFICIO DISABILITÀ, LA RICHIESTA DELL’ISTITUZIONE DI UN COMITATO DI CRISI AL SERVIZIO DI ASSOCIAZIONI, FAMIGLIE, PERSONE DISABILI, OPERATORI.
È INDISPENSABILE CHE GLI INTERVENTI VENGANO COORDINATI DA UNA REGIA CENTRALE, FATTA DI NOMI, DI FACCE, DI COMPETENZE, DI IMPEGNO E PASSIONE CHE TUTTO INSIEME VUOL DIRE RESPONSABILITÀ, RAPIDITÀ D’INTERVENTO E PRESENZA.

GUAI A SPEZZETTARE LE INIZIATIVE IN MILLE RIVOLI CHE SI PERDEREBBERO NEL NULLA. Ce lo insegnano i recenti fatti legati alla gestione dell’epidemia, in ambito nazionale e internazionale, dove la scarsità di sinergia e concordanza operativa ha creato numerose criticità. Ce lo insegna la nostra stessa storia che ha pagato un caro prezzo per colpa della frammentazione e a causa della mancanza di coesione.

Oggi non possiamo più indugiare in questo, ce lo impone una situazione di una gravità assoluta.

Gli schemi e i comportamenti del passato, che già erano inefficaci, oggi non hanno più nessuno spazio e nessuna possibilità di successo. DOBBIAMO MODIFICARE APPROCCI E CULTURA DELL’INTERVENTO PER ASSICURARE EFFICACIA E CONCRETEZZA.

La richiesta inviata alla Presidenza del Consiglio non è la presentazione di un progetto e non è la promozione di un’iniziativa
LA RICHIESTA INVIATA ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO È UN ATTO POLITICO DI FONDAMENTALE IMPORTANZA E COME TALE DEVE ESSERE CONSIDERATO.
Chiediamo a tutti di sostenere questa azione in tempi brevi perché DA MAGGIO, E NON PIÙ TARDI, SI DOVRÀ COMINCIARE A LAVORARE CON RAPIDITÀ E CONCRETEZZA.

Rimandare, sottovalutare o peggio trascurare quello che sta per succedere sarebbe non solo imperdonabile, ma rischierebbe di produrre condizioni diffuse di insostenibilità per la tenuta sociale, aumentando i disagi e lasciando indietro e sole milioni di persone.

Il Comitato di crisi dovrà garantire (in sintesi):

    • Competenza decisionale
    • Permanenza operativa
    • Incisività e fermezza nell’indicazione e il rispetto delle linee presso istituzioni centrali e amministrazioni locali
    • Continuità informativa e ampiezza nella comunicazione

E avrà il compito di (in sintesi):

  • raccogliere tutte le informazioni provenienti da associazioni, famiglie, operatori relative ai bisogni e disagi da
  • risolvere;
  • affiancare le associazioni e le realtà locali nel lavoro di sostegno e di intervento;
  • coordinare gli interventi, garantire efficienza e rapidità, verificarne l’efficacia;
  • fornire un’informazione univoca, capillare e affidabile al riparo da fake news;
  • garantire il collegamento con le Istituzioni e gli enti locali in termini di competenze, controllo e imposizione di
  • operatività;
  • individuare ogni forma di possibile sostegno in ordine a sanità, scuola, casa, mobilità.

Non c’è tempo da perdere e sulla capacità di recepire l’urgenza nella dimensione delle enormi problematiche all’orizzonte si deciderà il futuro di milioni di persone.
Se non verrà istituito in tempi brevissimi questo organismo si rischia di brancolare nel buio con ricadute sociali di estrema gravità.

C’È BISOGNO DI UN CONCRETA ASSUNZIONE DI RESPONSABILITÀ E DI RISPOSTE RAPIDE.
NON C’È TEMPO DA PERDERE

Contributi di idee e proposte: stepierpaoli@gmail.com oppure info@cinemanchio.it

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