L’abbattimento delle barriere architettoniche nei locali cinematografici può essere considerata la prima grande iniziativa che, grazie a una legislazione adeguata, ha eliminato in gran parte questo fattore di discriminazione, un confine strutturale che limitava profondamente l’inclusione sociale delle persone con disabilità motoria. Restano tuttavia presenti, in misura purtroppo significativa, molti muri soprattutto culturali che mantengono separati e spesso distanti i cittadini di una stessa comunità.
Deve essere la fruizione culturale a porre rimedio a questo intollerabile disequilibrio sociale che produce discriminazione ed esclusione, danneggiando la qualità della vita, non solo delle persone con disabilità e delle loro famiglie ma di tutta la rete sociale, mentre le moderne tecnologie consentono già ora di mettere a disposizione di tutti strumenti di accesso e di partecipazione efficaci e sostenibili.
Partecipare all’appuntamento condiviso, esserci nel momento aggregativo, fornisce a ciascun individuo una chiave insostituibile di integrazione nella società. Ogni forma di partecipazione aggiunta anche per un solo soggetto finisce con coinvolgerne anche altri in termini di ricezione di un messaggio, di condivisione di esperienze e di sviluppo di potenzialità comuni. Non esiste nessun modello di integrazione più efficace di questo, perché esercita una spinta inclusiva e procede verso varie direzioni raggiungendo diversi obiettivi.

Il Progetto CINEMANCHÌO nasce dal desiderio, che è anche un’esigenza, di centinaia di migliaia di persone con disabilità che chiedono con sempre maggiore insistenza di poter partecipare attivamente e in modo continuativo all’offerta culturale del proprio Paese.
Accanto e insieme a loro esiste una rete sociale costituita in particolare dalle famiglie che vede fortemente limitato lo spazio di condivisione di momenti importanti come quelli della fruizione culturale, perché non possono lasciare sola la persona con disabilità di cui si prendono cura.
Il miglioramento della qualità della vita delle persone con disabilità è il risultato di un processo complessivo che molto spesso non annovera tra le sue priorità l’accesso ai luoghi della fruizione culturale in tutte le sue forme. La partecipazione attiva e consapevole agli appuntamenti culturali costituisce invece un momento basilare per l’inclusione sociale e per promuovere i percorsi di integrazione che hanno come fondamento la condivisione della sana socialità senza discriminazione alcuna.
Il cinema come spazio fisico e come espressione artistica riveste un ruolo primario sia in quanto momento aggregativo insostituibile che come percorso culturale di arricchimento della persona in termini di conoscenza, informazione, intrattenimento.
Le scene che osserviamo in questo spazio sono più avvolgenti e intimamente vissute rispetto a ogni altro medium che la tecnologia può fornirci. L’atmosfera affascinante e suggestiva che ci circonda in un cinema accompagna di pari passo anche la possibilità di condividere questa esperienza con gli altri, che siano amici, familiari o anche volti nuovi con cui potremo condividere un percorso culturale, artistico o di semplice e gradevole intrattenimento e, perché no, far nascere insieme altre idee e altri momenti da vivere insieme.
Il cinema e l’esperienza nella sala rappresenta, nel processo evolutivo dei minori, un elemento di primaria importanza e nella sua funzione rappresentativa di realtà storiche, immaginarie e naturalistiche fornisce strumenti interpretativi e conoscitivi di straordinario valore. Poter condividere con i propri coetanei, amichetti, compagni di asilo o di scuola un’esperienza come quella della visione di un film agevola il percorso inclusivo e trasmette ai bambini la precisa percezione di essere parte di una comunità a tutti gli effetti.
Il percorso di accessibilità realizzato sarà propedeutico rispetto allo sviluppo di pratiche e modelli di accessibilità in altri ambiti dell’offerta culturale, come il teatro, il circuito museale, le mostre temporanee e gli appuntamenti legati alle varie discipline artistiche.

Il Progetto nasce dalla sinergia di alcune associazioni che da anni operano nel settore dell’accessibilità, della promozione sociale, della produzione e della distribuzione cinematografica.
Rapporti di cooperazione preesistenti e collaudate relazioni di partenariato in numerose precedenti iniziative garantiscono al percorso di CINEMANCHIO un notevole sostegno proveniente da un’area quanto mai vasta ed efficiente.
A partire dalle due grandi federazioni nazionali – FISH e FAND – che racchiudono a loro volta decine di associazioni di categoria, verrà creata una rete di collaborazione e di presenza costante che agirà sul piano dell’apporto scientifico, sulla valutazione dell’offerta complessiva, sulla modulazione del programma e naturalmente fornirà ogni informazione utile per rendere agevole la partecipazione degli utenti.
Le forme di cooperazione che si svilupperanno all’interno dei diversi percorsi di CINEMANCHIO comprenderanno tante altre realtà che sui territori sono quotidianamente impegnate nelle diverse attività legate alla disabilità, al sostegno e all’inclusione.

 

Associazione Torino + Cultura Accessibile Onlus
Ha iniziato il suo percorso quattro anni fa proponendo una serie di eventi legati alla resa accessibile di Cinema, Teatro e Arte da parte di coloro che hanno deficit uditivi e visivi.
A seguito della realizzazione del corso formativo per sottotitolatori e audiodescrittori ha attivato protocolli di intesa con l’Università di Torino e quella di Parma.
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Associazione Consequenze
Attiva del 2007, si è distinta per aver realizzato, prima in Italia, i Festival accessibili presso il Roma Fiction Fest e il Festival Internazionale del Film di Roma di cui è stata partner ufficiale.
Nel 2014/15 ha organizzato al Filmstudio di Roma, prima in Italia, una programmazione di film per i bambini nello spettro autistico.
http://www.consequenze.org