Humberto Insolera: (European Disability Forum (EDF) Executive Committee)
“How e-accessibility benefit everyone?”

Ho seguito tutte le relazioni precedenti che sono state molto interessanti, soprattutto se pensiamo alla situazione italiana. Noi dobbiamo assolutamente lavorare e non fermarci come al solito, per fare in modo che tutte le persone disabili italiane seguano il passo dell’Europa.

Il mio compito oggi è quello di  spiegare quella che è l’accessibilità all’interno del web. In realtà tutto si muove velocemente all’interno del web, e i siti web non servono solo alle persone disabili. Tutto quello che viene fatto nei siti web è utile per tutti, quindi non bisogna renderli accessibili solo per loro.  Vediamo le statistiche.
Qui le statistiche parlano molto chiaro: quella che è la situazione in Europa nel 2017, e quella che è la situazione in Italia nel 2017. L’80% delle persone utilizzano il mondo web.  Nel 2010 in Italia il 51% delle persone utilizzava i siti, adesso siamo arrivati all’86%.  quindi una grandissima evoluzione. L’86, 7% delle persone utilizza il sito web pensate come si è mosso velocemente il mondo del web. Quello che viene usato di più sono youtube, facebook, dove le informazioni girano in maniera molto veloce.

Voi stessi siete gli attori di queste applicazioni, anche wathsapp e messenger, si sono diffuse molto. Però vorrei tornassimo un attimo indietro ai siti web, coloro che hanno creato questi siti, chi ha inventato tutto ciò.

Questa persona Vint Cerf, ha ritenuto importante creare dei siti per poter comunicare, per fare in modo che le persone potessero comunicare con un protocollo che si chiamava TCP (Transmission Control Protocol), parliamo del 1973. Questa persona crea tutto questo per comunicare. Ho voluto capire perché questa persona si è così prodigata e ho scoperto che era una persona sorda.

Evidentemente per lui era assolutamente importante poter comunicare. Quindi ha voluto trovare il sistema, attraverso protocolli informatici, che poi sono diventati qualcosa di molto più importante. Ciò che ha fatto Cerf è servito a tutti. Questo per farvi capire che nulla di quello che rendiamo accessibile è solamente per la disabilità, ma è assolutamente per tutti.

Ora internet viene utilizzato per qualsiasi motivo. Abbiamo gli smartphone, i pc, i tablet e non solo per comunicare, li utilizziamo per moltissimi motivi, per ordinare dei prodotti, per ordinare del cibo… e, a livello tecnologico, per comunicare, per fare un controllo a distanza.

Se io sono al lavoro, posso attraverso il mio smartphone capire cosa sta succedendo a casa mia, la tecnologia me lo permette. Addirittura posso vedere se la mia macchina che ho parcheggiato in quel posto lì è a posto, o se è successo qualcosa.  Addirittura dal mio cellulare posso mettere in moto la mia macchina.

Questo vuole dire che le persone che usano il web sono persone di qualsiasi genere, persone anziane, persone normodotate, persone che hanno difficoltà di udito, persone che hanno difficoltà nel vedere: tutti usano la tecnologia, purtroppo però vediamo quali sono le difficoltà. 

Ho preso qualche esempio dal mondo del web. Guardate questo video, in alto a sinistra. c’è una persona anziana che vuole imparare a fare un qualcosa in cucina, deve leggere una ricetta e ha delle difficoltà a leggerla; una ricetta lunghissima e dice: “cavolo, come faccio qua a cucinare?”

Oppure magari la ricetta non è abbastanza visibile, non nella maniera giusta, e quindi cucina qualcosa che non viene come dovrebbe venire.

Questo è un esempio. Parto dalla cucina per arrivare ai siti istituzionali.

Ho un collega che doveva firmare un contratto con la banca e riuscire a leggerlo è stato difficilissimo. Anche solo questa è una semplice difficoltà che posso riscontrare io, come persona sorda, ma che può riscontrare l’anziano udente, piuttosto che la persona normodotata.

Pensiamo alle persone cieche o sordocieche. Hanno difficoltà ovviamente ad accedere ai computer, a quello che offre il mondo del web, perché non riescono a percepire le immagini.

Vediamo quali sono le difficoltà principali che hanno le persone sorde.  Guardate quest’altro video.

Vi ho detto che spesso viene utilizzato youtube, molti vanno a vedere i video su youtube, e sono quasi sempre video non sottotitolati. Anche sui siti istituzionali: dibattiti politici piuttosto che altro, web tv tutti non sottotitolati, oppure tradotti ma non con una trascrizione scritta a fianco del video. Quindi una mancanza di informazione.

Ho una compagna che ha tre figli sordi. Tutti i giorni questi bambini vorrebbero andare a vedere su youtube i cartoni animati, anche in tv, ma non ci sono i sottotitoli. Voi immaginatevi un bambino sordo che guarda qualcosa senza sottotitolo: perde tantissime informazioni. Questa situazione reiterata fa sì che l’ apprendimento anche dell’italiano diminuisce, e che la questa mancanza di servizio genera difficoltà.

Vediamo quelle che sono le leggi europee per tutte le persone con difficoltà. C’è una Convenzione ONU di cui tutti siamo a conoscenza e che è molto molto chiara.

L’Italia nel 2007 ha firmato questa convenzione e l’ha ratificata nel 2009. Ratificare una convenzione vuole dire prendersi la responsabilità, l’impegno di inserire quanto dettato dalla Convenzione ONU all’interno della legislazione italiana.

Sono molti gli articoli nella Convenzione in cui si parla di accessibilità: l’art. 9: parla di accessibilità in maniera approfondita,  al comma 2 si parla in maniera molto chiara della promozione e dell’accessibilità sulle nuove tecnologie all’interno dei siti web. E questa è una cosa molto importante.

Ma non c’è solo la Convenzione ONU che detta le direttive sull’accessibilità dei siti web. C’è una direttiva sui servizi media audiovisivi, c’è un codice europeo delle comunicazioni elettroniche, ci sono tutta una serie di informazioni che parlano dei diritti di accessibilità per le persone che hanno altre difficoltà.

Quindi il parlamento europeo sta lavorando per fare sì che l’accessibilità sia veramente a 360°nella vita di tutti i giorni per ognuno di noi: accessibilità nei trasporti, accessibilità nell’edilizia… una volta che tutto ciò verrà approvato a livello europeo ci saranno veramente dei grossi cambiamenti. Si sta lavorando molto per questo e anche le stesse associazioni di tutela della disabilità lavorano per tutto ciò.

Vediamo anche quali sono le linee che ho sottolineato in questo riquadro in giallo.

Per esempio il WCAG 2.0 – Web Content Accessibility Guidelines (https://www.w3.org/Translations/WCAG20-it/) in cui si parla dell’accessibilità delle persone, e dell’accessibilità nell’ambito dei media.

E’ chiaro che c’è una legge europea, ci sono delle linee guida e noi dobbiamo sfruttarle.
Da questi esempi vi faccio capire che ci sono servizi utili a tutti e non solo alle persone disabili.  Per esempio utilizzare il sottotitolo con un colore contrastante, quindi io capisco chi manda il messaggio a chi, e questa è una cosa che serve a tutti, non solo alla persona con disabilità; per leggere in maniera più veloce e più comprensibile, come diceva la collega in precedenza, il 72% delle persone hanno difficoltà nella lettura. Questo è legato al fatto che spesso e volentieri la visibilità non è chiara. Allora se noi rendiamo tutto più chiaro visibilmente, leggiamo più facilmente.

La tastiera, l’utilizzo delle tastiere in maniera adeguata per tutti, che può essere utile per tutti.  Una tastiera pronta per i ciechi, quindi con il braille già inserito o una tastiera parlante, non deve essere fatta solo per le persone con quel tipo di disabilità, ma per tutti, deve avere dei servizi che possono essere multitasking: mentre cucino posso ascoltare quello che è il lavoro che devo fare sul web.

Leggere in maniera più chiara. Quando ho dei testi molto lunghi, dovrei avere la possibilità di leggerli. Per esempio nei giornali on line, quando vai a leggere l’articolo, è sempre una pagina intera, lunga, difficilmente comprensibile, con informazioni che bisogna andare a ricercare. Invece bisogna rendere tutto molto più accessibile come per esempio le informazioni sulla figura in basso a sinistra.  Avere la possibilità di ingrandire qualsiasi cosa io voglia vedere, serve a tutti, non solo alle persone che hanno difficoltà con la vista, ma anche alle persone che portano gli occhiali e che magari non riescono a leggere delle parole scritte in piccolo.

Riconoscimento vocale: ogni azione viene tradotta con il riconoscimento vocale, che può essere utile per moltissimi usi. Per esempio io parlo e posso mettermi a scrivere, posso creare un sottotitolo, oppure guardare la televisione. Il respeaking ormai è diventato utile ovunque, ma non è un vantaggio solo per le persone sorde, ma anche per le persone udenti. Voi pensate a quanti messaggi vocali noi mandiamo durante l’arco della nostra giornata, senza doverli scrivere?.

Sui siti servono i sottotitoli. L’informazione è importante. Il sottotitolo non serve solo alle persone sorde, ma anche alle persone che hanno difficoltà di lettura, persone che vogliono imparare l’italiano come seconda lingua, persone che magari sono in un posto rumoroso e attraverso il sottotitolo possono accedere all’informazione.

Il servizio-ponte che molti non conoscono è un servizio che permette alla persona sorda di comunicare con la persona udente. Quindi connette i due mondi insieme. Se io persona sorda, voglio comunicare con una persona udente, posso attraverso una chat dire quello che voglio dire. Tra me e la persona udente c’è una persona che ripete quello che sto traducendo a voce. La stessa cosa si può fare con la videochat. Se voglio usare la LIS posso farlo attraverso il video e questa persona che mi fa da ponte. E’ molto utile per il mondo del lavoro, perché se lavoro in un’azienda posso avere un’autonomia lavorativa, se mi trovo in ospedale posso usare il servizio ponte per comunicare con i medici. Purtroppo in Italia questo servizio è ancora molto fermo. In tutto il resto d’Europa però c’è.

Questo per farvi capire quanti e quali sono i vari servizi che abbiamo a disposizione.

In ultimo, concludendo, il Design For All: quando si pensa a un qualcosa, prima di crearla, dobbiamo già crearla pronta perché sia accessibile.

E vi lascio con un’ultima frase che diceva Vint Cerf: “Ci sono 20 miliardi di persone al mondo e l’obiettivo è che tutti utilizzino questa tecnologia perché sia di vantaggio per tutti.”