Cinemanchìo, il festival amico dell’autismo
25 NOVEMBRE 2017 | di Ornella Sgroi
Invisibili – Corriere della Sera
Immaginate una casetta di legno, verde e gialla, con tetto a spiovente, protetta dalle chiome di grandi alberi. Immaginate, poi, che al suo interno non ci siano stanze da pranzo, cucine o camere da letto, ma un’unica sala con 63 poltrone di velluto poste di fronte un grande schermo.  Questa casetta esiste, nel cuore di Villa Borghese a Roma. Ed è il Cinema dei Piccoli. Un posto incantato, che sembra uscito da una fiaba dei fratelli Grimm, ma senza orchi o streghe in agguato, se non quelli eventualmente presenti nei film che vengono proiettati.
Non poteva esserci luogo migliore per fare il primo esperimento di proiezione “Autism Friendly” nell’ambito di un grande festival cinematografico, per agevolare la partecipazione anche di bambini nello spettro autistico. Esperimento voluto da Cinemanchìo, il progetto culturale di inclusione sociale dedicato alle persone con disabilità sensoriali e/o cognitive, che in quanto partner ufficiale della Festa del Cinema di Roma, ha scelto il Cinema dei Piccoli e la manifestazione capitolina – in collaborazione con la sezione Alice nella Città dedicata ai giovani spettatori – proprio per collaudare il sistema “Friendly Autism Screening” in tali contesti.

La pellicola scelta in anteprima per la Festa del Cinema, e uscita in sala da pochi giorni, è il film di animazione “Pipì Pupù e Rosmarina in Il mistero delle note scomparse” di Enzo D’Alò. Un film disegnato e fantasioso, destinato ai bambini tra i quattro e gli otto anni, con tre piccoli investigatori alle prese con un furto di partiture musicali e una grade avventura che li fa confrontare con alcune grandi opere liriche (“L’Italiana in Algeri”, “Don Chisciotte”, “Lo Schiaccianoci”), rielaborate a misura di bambino.

La particolarità di queste proiezioni è la predisposizione di un adattamento ambientale che permette anche ai bimbi autistici di vivere e godere senza problemi e paure l’esperienza cinematografica. Le luci in sala rimangono accese, anche se soffuse, per chi ha paura del buio. L’audio è moderato su livelli sopportabili per chi ha l’udito molto sensibile (a dirla tutta, a chi non capita di uscire frastornato da certe proiezioni troppo roboanti?). Libertà di circolazione e movimento sono garantiti per chi proprio non riesce a stare seduto. E c’è anche la possibilità di portare da casa la merenda, per chi non riesce a rinunciare ad abitudini precise e rassicuranti. Semplici accorgimenti, molto apprezzati in realtà un po’ da tutti i bambini, perché non fanno altro che rendere possibile la visione del film in un ambiente libero e aperto, perfetto per i piccoli spettatori.

Come mi ha spiegato Stefano Pierpaoli, coordinatore di Cinemanchìo, prima dell’inizio della proiezione “autism friendly” al Cinema dei Piccoli in occasione della Festa di Roma – una delle principali difficoltà che il progetto sta incontrando in questa fase iniziale è fare arrivare le informazioni ai diretti interessati e non solo, considerato che l’obiettivo è soprattutto quello di rendere possibile l’integrazione e la condivisione, al di là dello spettro.

A tal fine Cinemanchìo organizza un calendario di Friendly Autism Screening anche nell’ambito del Kids Club di UCI Cinemas, con cui collaborano per la promozione sociale e per favorire il collegamento con le realtà associative sui territori. Le proiezioni sono in programma fino al 17 dicembre, ogni domenica mattina alle 11, in otto multisale del circuito UCI Cinemas in altrettante città: Milano, Torino, Palermo, Roma, Bologna, Firenze, Como, Savignano Sul Rubicone. E altre città hanno già fatto richiesta per “adottare” l’iniziativa, a dimostrazione di come il passaparola sia ancora uno strumento efficace, indispensabile e prezioso. Soprattutto in questi casi, da incoraggiare e sostenere. Partecipando.

Fonte: http://invisibili.corriere.it/2017/11/25/cinemanchio-il-festival-amico-dellautismo/