Alla “Carrara” sculture raccontate da persone non vedenti
Scoprire la scultura grazie alla guida di mediatori ciechi e nel nome di due grandi storici dell’arte. È la proposta dell’Accademia Carrara di Bergamo che con il progetto “Valori tattili” vuole avvicinare le persone all’arte in modo innovativo.
BERGAMO. Gli storici dell’arte sono da una parte Bernard Berenson, a cui si deve l’ispirazione per il titolo del progetto, dall’altra Federico Zeri per la donazione a favore di Accademia Carrara della sua collezione di sculture. Sono proprio sei opere della Collezione Zeri a diventare protagoniste di un percorso tattile condotto da mediatori non vedenti appositamente formati grazie a un periodo dedicato allo studio e all’esplorazione delle sculture con un lavoro di progressiva memorizzazione di forme e contenuti.
Tutt’altro che una visita guidata tradizionale ma un’esperienza coinvolgente e sorprendente per vedenti e non vedenti, un momento di conoscenza e approfondimento per tutti che prende avvio con un racconto per proseguire attraverso l’esperienza del tatto. Il progetto è stato supervisionato da Valeria Bottalico, esperta di accessibilità museale, in stretta collaborazione con l’area scientifica e didattica del museo.
Randolph Rogers, Giovane pescatrice indiana, Collezione Federico Zeri

Diversi gli obiettivi per un progetto che ha già dato interessanti risultati in musei internazionali. Anzitutto, la conoscenza del patrimonio museale da parte del pubblico non vedente e parallelamente la sperimentazione di approcci e metodi nell’ambito della mediazione delle opere d’arte. Poi l’acquisizione, da parte degli educatori museali coinvolti, di competenze specifiche nell’ambito dell’educazione al patrimonio per pubblici con disabilità visive. Da sottolineare anche la sperimentazione di attività inclusive, che prevedono l’interazione tra pubblico non vedente e vedente, anche di fasce d’età diverse. Inoltre, l’attivazione di contatti e collaborazioni con enti e istituzioni del territorio, aumentando il coinvolgimento dei “non pubblici” del museo. Infine, l’apertura del museo a nuove interpretazioni del patrimonio e la costruzione di una sensibilità condivisa dallo staff per i temi dell’accessibilità museale in chiave inclusiva.

«La visita condotta dai mediatori ciechi presenta una lettura nuova delle opere scultoree collezionate da Federico Zeri – sottolinea Valeria Bottalico -. Sopraffatti come siamo dal senso della vista, in modo talvolta inconsapevole, non distinguiamo le sensazioni percepite dagli altri sensi e le loro potenzialità. L’obiettivo è quello di accogliere un altro modo di concepire la fruibilità dell’arte e andare sempre più verso il superamento dei percorsi “speciali” destinati alle persone con disabilità, ma aprirsi e far conoscere una collezione attraverso altri linguaggi».

«L’idea di far parte di questo progetto mi ha affascinato fin da subito – osserva Francesco, mediatore non vedente -. È molto bello fare approcciare all’arte in egual modo le persone vedenti e quelle non vedenti, in particolar modo a una collezione di opere scultoree. Solitamente, infatti, l’approccio è diversificato, evidenziando implicitamente la disabilità dei non vedenti rispetto agli altri, permettendo l’uso del tatto ai primi e impedendola ai secondi, quasi come a dire che al vedente basta la vista per capire a fondo una scultura, mentre il non vedente cerca di supplire a tale gap con l’uso del tatto. L’esplorazione tattile invece fa sì che la fruizione dell’opera d’arte sia la stessa. Il tatto resta pur sempre il senso che meglio ci permette di comprendere un’opera d’arte scultorea, restituendoci molte più emozioni rispetto allo sguardo».

Il progetto “Valori Tattili” è realizzato con il patrocinio di Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Bergamo e sostenuto da Lions Club Bergamo Host. «I Lions sono conosciuti come “Cavalieri della luce” per il servizio ai non-vedenti e a quanti hanno gravi problemi di vista, e questo a partire dal 1925 – spiega Piero Caprioli, presidente del Lions Club Bergamo Host -. Oggi i Lions di tutto il mondo sono impegnati nel supporto e l’aiuto ai non vedenti e ipovedenti oltre che per la cura e la prevenzione della cecità curabile. Tra queste iniziative di sostegno e assistenza ai non vedenti e ipovedenti i Lions Club Bergamo Host, Bergamo San Marco e il Leo Club Bergamo Host hanno ritenuto che il progetto Valori Tattili, proposto dalla Fondazione Accademia Carrara, rispondesse pienamente agli obiettivi di cui si è appena detto e si sono quindi impegnati per sostenerne la realizzazione».

«Sono estremamente grata ai promotori di quest’iniziativa Valori Tattili che supera il mantra del vietato toccare e pone al centro il racconto e la dimensione tattile. Attraverso questo progetto la nostra città unisce il binomio arte e inclusione, parole strettamente connesse con l’accoglienza e la bellezza», conclude Marcella Messina assessore Politiche Sociali Comune di Bergamo

Il calendario prevede 8 appuntamenti (tutti alle 15): 30 novembre, 14 dicembre, 18 gennaio, 22 febbraio, 21 marzo, 18 aprile, 9 maggio e 6 giugno con visita guidata e prenotazione obbligatoria. Ingresso 12 euro, ridotto per persone con disabilità, gratuito per accompagnatori. Per informazioni: 035 234396 # 2 oppure servizieducativi@lacarrara.it

Fonte: MyValley.it

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