30 ottobre 2019
Superando.it
Il “Manifesto per l’accessibilità e la fruizione in autonomia del patrimonio culturale cinematografico”, presentato nei giorni scorsi da +Cultura Accessibile-Cinemanchìo, «è soprattutto finalizzato – come scrive Stefano Pierpaoli – a risolvere le criticità emerse anche dopo l’inserimento nella Legge sul Cinema dell’obbligatorietà della resa accessibile per i film italiani. Nonostante quella norma, infatti, per molti cittadini con disabilità andare al cinema continua ancora a restare un miraggio»

Nei giorni scorsi la nostra Associazione [+Cultura Accessibile-Cinemanchìo, N.d.R.] ha diffuso Il Manifesto per l’accessibilità e la fruizione in autonomia del patrimonio culturale cinematografico, importante documento che dovrà costituire il punto di riferimento del modello di accessibilità dalla stessa elaborato, in collaborazione con tutti i soggetti che hanno partecipato alla sua stesura [il “Manifesto” è disponibile a questo link, N.d.R.].
Questo modello, frutto del lavoro svolto dal progetto Cinemanchìo, stabilisce le linee guida per l’inclusione all’esperienza cinematografica delle persone con disabilità ed è finalizzato a risolvere le criticità emerse anche dopo l’inserimento nella Legge 220/16 sul cinema dell’obbligatorietà della resa accessibile per i film italiani.

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